Riconoscere i vari tipi di calvizie

 

La calvizie (o alopecia) consiste nella perdita dei capelli sul cuoio capelluto. Contraddistingue gran parte degli uomini e una minor parte delle donne, specie dai trent’anni in poi. Generalmente il fenomeno si accentua e aumenta di gravità quanto più si va avanti con l’età. La calvizie non comporta alcun problema relativamente allo stato di salute dell’individuo, ma può comportare delle difficoltà da un punto di vista estetico e psicologico.

 

Ci sono vari tipi di calvizie. Il tipo di calvizie più diffusa è la cosiddetta calvizie androgenetica, anche nota come calvizie comune. È una calvizie che colpisce gli uomini; è infatti legata agli androgeni e di derivazione genetica, cioè ereditaria.

Nei mesi autunnali i capelli possono subire una perdita in misura molto maggiore rispetto al normale (da 2 a 4 volte di più), tanto che può notarsi la differenza. Questo tipo di calvizie è detta stagionale e fortunatamente di tratta di un fenomeno transitorio e limitato nel tempo. È comunque consigliabile monitorarlo.

 

Lo stress come causa dell’alopecia

La calvizie psicogena è anche un tipo di calvizie causata dallo stress. Nella calvizie psicogena ad influire sulla perdita dei capelli sono le condizioni psicologiche del soggetto, che può presentare disturbi di personalità, ansia continua, stress cronico, shock traumatico o uno stato depressivo.

La calvizie areata è la più problematica a livello estetico. Si tratta di una perdita quasi improvvisa che avviene a macchie sul cuoio capelluto, ma che riesce a risolversi se trattata nella maniera corretta e con la giusta tempistica. Il fenomeno è genetico e piuttosto raro, tanto da colpire appena 1 persona su 10.000.

 

Come riconoscere i segni della calvizie?

 

Innanzitutto bisogna monitorare la zona frontale del cuoio capelluto, chiamata attaccatura frontale dei capelli. La calvizie maschile inizia solitamente da lì.

Il processo di assottigliamento e ritiro dei capelli che si presenta nella zona frontale può verificarsi anche nella parte centrale del cranio, detta corona. Per questo motivo è consigliabile controllare anche l’area centrale della testa. Il presentarsi del fenomeno della calvizie è abbastanza soggettivo, per cui in alcuni casi, la calvizie in quest’area precede quella sull’attaccatura, mentre in altri soggetti si manifesta contemporaneamente nelle due aree.

È abbastanza comune perdere dei capelli ogni giorno. Questi ricrescono in modo naturale periodicamente. Però, purtroppo, quando l’alopecia androgenetica è grave, la caduta è abbondante e definitiva. Un altro modo per monitorare la caduta dei capelli è controllarne la presenza sul cuscino o sulla spazzola o il pettine. Se sono più di 10-15 a notte, potrebbe esserci qualche problema. 

 

Altre cause della calvizie

Sebbene l’alopecia androgenetica sia indubbiamente una delle cause principali della calvizie negli uomini, possono provocarla altri fattori che è bene saper riconoscere, tra cui: disturbi delle ghiandole endocrine (pituitaria, tiroide), malnutrizione (soprattutto carenza di proteine), infezioni micotiche, carenza di ferro, presenza eccessiva di vitamina A o selenio nel sangue, abuso di certi tipi di farmaci, trattamenti per il cancro (chemioterapia, radiazioni).

 

Per essere assolutamente certi che il problema sia proprio l’alopecia, rivolgersi a uno specialista è sempre la scelta migliore.

 

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