Barriere architettoniche, accessibilità e ausili per disabili

Si sente sempre più spesso parlare di “barriere architettoniche”, soprattutto in servizi televisivi ed articoli di giornale che ne denunciano la presenza e che descrivono i problemi causati ai disabili dalle stesse. Ma di cosa si tratta veramente?

Cosa sono le barriere architettoniche

Con il termine “barriera architettonica” si indicano tutti gli elementi architettonici, appunto, che impediscono o rendono molto difficoltoso l’accesso all’edificio o gli spostamenti al suo interno alle persone affette da disabilità.

Va inoltre specificato che i tipi di disabilità sono numerosi e spesso variano da individuo ad individuo, cosa questa che rende molto difficile definire i requisiti per rendere un edificio o uno spazio urbano privo al 100% di barriere architettoniche.

Proprio la necessità, però, di garantire la possibilità a tutti, senza distinzione e discriminazione, di muoversi liberamente in città e all’interno degli edifici pubblici ha portato alla creazione e promulgazione di leggi apposite (come gli incentivi per la realizzazione di impianti montascale per esempio), che hanno il fine di eliminare tutte le barriere architettoniche rendendo la vita più semplice ai soggetti interessati da handicap di vario tipo.

Barriere architettoniche in Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese, la legge che si occupa dei problemi legati alle barriere architettoniche è la 13/89. Il testo specifica i requisiti che gli edifici, in special modo quelli pubblici, devono avere per essere fruibili dai disabili su tre livelli: l’Accessibilità, la Visitabilità e l’Adattabilità.

Per risolvere il problema delle barriere già presenti (edifici ma anche piazze, parcheggi ed altri tipi di strutture preesistenti rispetto alla stesura della legge o costruiti in maniera errata) sono nati i I P.E.B.A., cioè i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, la cui efficacia è regolamentata dall’articolo 32 della legge 41/86 e art. 24 comma 9 della legge 104/92.

Montascale per interni e per esterni

Uno dei metodi più utilizzati per ritrovare la libertà di movimento e superare le barriere architettoniche, nella propria abitazione, e quindi senza la necessità spesso molto difficile di traslocare, ma anche nei luoghi pubblici che lo richiedono, è l’installazione di un sistema montascale a pedana o a poltroncina.

Con l’avanzare dell’età infatti, molti anziani possono avere problemi con le articolazioni, e di conseguenza possono avere difficoltà a passare da un piano all’altro della propria casa, oppure in tutti quei casi in cui si ha una disabilità che rende difficoltoso l’effettuare una rampa di scale, un impianto montascale può essere la soluzione ideale, anche per coloro che hanno bisogno di muoversi con una carrozzina.

In tutta Italia si possono trovare diverse aziende specializzate nel settore, per fare un esempio si può visitare il sito dei montascale di Extrema in Lombardia, dove è possibile visualizzare tutti i modelli disponibili, verificarne le specifiche tecniche, capire quale è più adatto alle proprie esigenze.

Tra l’altro si tratta di sistemi molto versatili, in quanto sono facilmente adattabili a qualsiasi rampa di scale, da quelle strette a quelle con curve, dalle scale interne a quelle che si trovano all’esterno.

I montascale o servoscale sono anche molto silenziosi durante il movimento, non consumano molta energia, e sono totalmente sicuri, avendo anche un sistema di auto-arresto nel caso si trovino degli ostacoli durante il percorso.

La migliore soluzione in ogni caso, è sempre quella personalizzata, infatti nel momento in cui si decide di installarne uno in casa propria o per un familiare, verrà un incaricato che consiglierà al meglio sul sistema da utilizzare.

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